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Visite
ed escursioni guidate, trasferimenti da e per aeroporto
Noleggio vetture e mini- bus per individuali e
gruppi in collaborazione con Autonoleggio D'Amico
Escursioni
a Marsala, Mazara, Favignana, Trapani, Palermo, Erice, Selinunte, Agrigento, Taormina,
Etna e in tutte le località della Sicilia La
Valle dei Templi Tutte
le informazioni utili: orari di apertura, biglietti d'ingresso e visite guidate Il
Carnevale di Peppi Nappa a Sciacca | | | |
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Visite
guidate a Sciacca e dintorni 
Escursioni
e visite guidate nella Città delle Terme e dintorni in compagnia di guide
turistiche autorizzate appartenenti all' Associazione Guide Turistiche di Agrigento
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Succede
al fiume Sosio, a otto miglia la città di Terme, secondo Diodoro, Pomponio
Mela e Plinio. Oggi è detta Sacca (Sciacca). Lì , anch'io Tommaso
Fazello ebbi i natali.....Gli antichi la chiamarono Terme da due terme, una adatta
ai bagni, l'altra ad essudazioni, che la natura ha prodotte sotto il quale essa
si trova
Tommaso
Fazello De rebus siculis decades duae | | |
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Sciacca
Terme -
intera giornata | |
| L'itinerario
consente di visitare i monumenti piu importanti della città e i luoghi
dove si sono svolti gli avvenimenti più significativi della storia di Sciacca
partendo da Monte Cronio (m.397), le cui grotte e cavità carsiche,
abitate dal periodo neolitico (IV millennio) fino all'insorgenza del fenomeno
carsico e del flusso vaporoso (2000 a.c.), furono utilizzate come luogo di culto
o di cura dagli indigeni, dai Greci, dai Romani e dal monaco eremita San Calogero
(V sec.). Dopo aver ammirato la superba vista e visitato le Terme e l'Antiquarium,
trasferimento nel centro storico e passeggiata tra imponenti palazzi gentilizi
ed edifici religiosi: il Castello Nuovo o dei Conti Luna, protagonisti
assieme ai Perollo dei casi di Sciacca, il Duomo barocco, dedicato a Santa
Maria Maddalena e progettato dall'architetto saccense Michele Blasco, la Casa-
Museo Scaglione, il Palazzo Arona- Perollo, il Convento dei Gesuiti,
oggi sede del Palazzo di Città, la Chiesa di San Domenico, fondata
nel 1532 da Tommaso Fazello, la Piazza Scandaliato col suo belvedere sul
porto e il Mare Mediterraneo, la Chiesa di Santa Margherita, fatta costruire
nel 1342 dall'infanta Eleonora d'Aragona, il Palazzo Perollo, la Porta
San Salvatore, la Chiesa del Carmine, riedificata nel '700, il Palazzo
Steripinto, in stile plateresco catalano e la Porta Palermo, sormontata
da un'aquila con le ali spiegate. | | | La
Sicilia del feudo: Santa Margherita Belice e Sambuca di Sicilia-
intera giornata | | |
Il
territorio del basso Belice, area di confine greco-punica nel periodo antico,
appartiene in epoca spagnola a grandi famiglie feudali come quelle dei Corbera,
Giardina e Tagliavia. Ad Antonio Corbera si deve la fondazione, sui resti di una
rocca araba, di Santa Margherita di Belice. La città, sconvolta
dal sisma del 1968, ruotava intorno al Palazzo dei Filangieri di Cutò,
il Palazzo di Donnafugata nel Gattopardo, appartenuto alla famiglia della madre
di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Dopo la visita del Palazzo e del giardino e una
passeggiata in centro, proseguimento, attraverso un paesaggio collinare caratterizzato
da vigneti e uliveti, per Sambuca di Sicilia, Sambuca Zabut fino al 1923.
Fondata secondo la tradizione dall'emiro Al Zabut, la città presenta il
migliore esempio di urbanistica araba in Sicilia con i suoi "sette vicoli
saraceni". Dopo aver ammirato il panorama dal belvedere, ricavato sui
resti del castello arabo, visita del primo nucleo abitativo con la Chiesa Madre,
la Chiesa di San Michele e la Chiesa del Rosario e il Palazzo
Panitteri dove è ospitato il salotto sambucese ed è in corso
di allestimento l'antiquarium. Quindi passeggiata lungo il corso grande
e sosta per ammirare il Teatro comunale L'Idea e le opere del maestro sambucese
Gianbecchina, dedicate alla vita e al lavoro dei contadini nella Sicilia
del latifondo e ospitate nella Chiesa di San Calogero. | |
| Caltabellotta,
la città della pace- mezza giornata | |
| Entrata
nella storia per la famosa pace che nel 1302 pose fine alla guerra del Vespro,
Caltabellotta, fin dall'antichità, è stata teatro di guerre
ed eventi sanguinosi. Situata a 758 metri di altitudine, a ridosso di una roccia
dolomitica dalla caratteristica sagoma (m. 948) sulla quale si trovano i resti
dell'antico castello, questa città- presepe consente di ammirare
un panorama vario ed ampio da Agrigento a Marsala verso ovest, e all'Etna verso
est, sul quale insistono 24 comuni in tre diverse provincie. La visita inizia
dal piano della Matrice da dove si sale alla vicina Chiesa Madre,
fondata dal conte Ruggero dopo la vittoria sui Musulmani, anche se l'edificio
è databile intorno al XIII secolo. All'interno, stucchi e affreschi di
A.Ferraro da Giuliana e statue dei Gagini. Quindi passeggiata nel centro storico
dove si trova la Chiesa del Carmine fino ad arrivare alla Chiesa Santa
Maria della Pietà, in parte scavata nella roccia, e all'Eremo di
San Pellegrino eretto sui luoghi legati alla figura del leggendario vescovo
di Triocala. | | | Il
Belice: dal terremoto alle ricostruzioni- intera giornata | |
| Il
territorio attraversato dal fiume Belice è diventato tristemente famoso
per il sisma che tra il 14 e 15 Gennaio 1968 rase al suolo interi paesi. L'escursione
si sviluppa lungo un itinerario che tocca alcuni dei centri più colpiti
e permette di penetrare nelle problematiche relative alle ricostruzioni e alle
diverse scelte urbanistiche che le hanno ispirate. Dai ruderi di Salaparuta,
centro feudale sviluppatosi sull'antico Menzil Salah, a Poggioreale,
le cui vie superstiti sono state scelte dal regista Giuseppe Tornatore per girare
alcune scene del film Malena. Dopo una sosta a Poggioreale Nuova e Salaparuta
Nuova, si prosegue, attraverso il territorio più drammaticamente segnato
dal sisma, per Gibellina vecchia i cui ruderi sono stati ricoperti dal
creto di A.Burri. La nuova città è stata ricostruita exnovo
a18 km di distanza ed è disseminata dalle opere di numerosi artisti
contemporanei. Da non perdere il Museo di Arte contemporanea e il Museo
Etno-antropologico della Valle del Belice. Ultima tappa è Salemi
con un impianto urbanistico di derivazione islamica intelligentemente restaurato
dopo il terremoto. Visita del Castello e passeggiata per le viuzze medievali
e i vicoli ciechi conosciuti come vaneddi di l'infernu | |
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